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MERCOLEDI’ 29 APRILE 2015, ALLE ORE 10.00, ENTRA NEL VIVO IL PROCESSO CHE VEDE GABRIELE PAOLINI, IL NOTO DISTURBATORE TV, DIFENDERSI DALLE IMPEGNATIVE ACCUSE, IN MERITO AL REATO DI INDUZIONE ALLA PROSTITUZIONE MINORILE. SARANNO ASCOLTATI I PRIMI OTTO TESTIMONI CITATI DAL PUBBLICO MINISTERO, LA DOTTORESSA CLAUDIA TERRACINA.

A CURA DI BICE BOCHICCHIO.

MERCOLEDI’ 29 APRILE 2015, ALLE ORE 10.00, ENTRA NEL VIVO IL PROCESSO CHE VEDE GABRIELE PAOLINI, IL NOTO DISTURBATORE TV, DIFENDERSI DALLE IMPEGNATIVE ACCUSE, IN MERITO AL REATO DI INDUZIONE ALLA PROSTITUZIONE MINORILE. SARANNO ASCOLTATI I PRIMI OTTO TESTIMONI CITATI DAL PUBBLICO MINISTERO, LA DOTTORESSA CLAUDIA TERRACINA.

Mercoledi’ 29 aprile 2015,  alle ore 10.00, entra nel vivo il processo che vede Gabriele Paolini, il “Disturbatore Tv”, per eccellenza, dal 2002 inserito all’interno del “Guinness dei Primati”, per via dei suoi 35.000 ‘sabotaggi catodici’, difendersi dalle impegnative accuse, in merito al reato di “Induzione alla prostituzione minorile”. Presso l’Aula “Quinta Sezione Collegiale” (Palazzina A) del Tribunale di Roma, a Piazzale Clodio, questa mattina, a partire dalle ore 10.00, verranno ascoltati i primi otto testimoni citati dal Pubblico Ministero, la Dottoressa Claudia Terracina. Tra i testimoni attesi questa mattina in aula ci saranno i Carabinieri che hanno arrestato Paolini, in Viale Trastevere, a Roma, il 10 novembre 2013, il tecnico della Polizia Postale che ha visionato le due macchine fotografiche, i due cellulari ed il computer del “terrore dei giornalisti tv”, Roberto Mainetti, Presidente di “PhotoSi’” (laboratorio fotografico di Riccione), che ha segnalato ai Carabinieri di Riccione, le fotografie ‘intime’ di Paolini e Jessica Zinfollino, la titolare del laboratorio fotografico “Promo Digital Print” di Roma (Via Nomentana 865/C), dove Paolini consegno’, a meta’ ottobre del 2013, la chiavetta fotografica “Usb”, con, al suo interno, le famose fotografie ‘compromettenti’. A renderlo noto sono i Legali di Paolini, gli Avvocati Lorenzo La Marca e Massimiliano Kornmuller. Ad accompagnare in aula Paolini ci saranno anche i suoi genitori, il Generale dell’Esercito Gaetano Paolini e la cantante lirica, Bice Bochicchio. La Signora Bice Bochicchio, cosi’ dichiara alla stampa: “Oggi, mercoledi’ 29 aprile, e’ una giornata molto importante per la nostra famiglia ed, in particolare, per mio figlio Gabriele. Entra, infatti, nel vivo il processo che vede mio figlio accusato di reati, decisamente impegnativi. Il mio piu’ grande augurio e’ che la Giustizia possa far chiarezza attorno ad una vicenda che e’ stata volutamente ‘manipolata’ dai media. Gabriele e’ una persona molto scomoda, che ha dato fastidio ai “piani alti”, per oltre 18 anni!!!. Mio figlio, sin dal giorno del suo arresto, si e’ immediatamente responsabilizzato, urlando tutto il suo amore, nei confronti di Daniel, il giovane ragazzo di cui si e’, letteralmente, innamorato,  nella famosa estate del 2013. Ancora oggi, a distanza di piu’ di un anno e cinque mesi dal suo arresto, Gabriele e’ innamorato di Daniel. Sono i bei ricordi ed i momenti “indimenticabili” passati insieme a Daniel, che tengono in vita mio figlio. Da madre posso solo dire che se Gabriele ha sbagliato in qualche cosa e’ giusto che paghi; ma e’ altrettanto doveroso riportare i fattti come sono realmente accaduti. Daniel ha sempre confermato alle Autorita’ competenti, sin dal primo interrogatorio, l’amore che nutriva nei confronti di mio figlio. In questo periodo difficile e doloroso Gabriele si e’ dedicato alla stesura di una sua corposa biografia, a firma della scrittrice e giornalista Marirosa Barbieri. Il libro, che verra’ pubblicato all’inizio del 2016, e’ edito da uno dei piu’ grossi editori italiani. Sono lieta di annunciare anche che dal libro verra’ realizzata una sceneggiatura e da, quest’ultima, verra’ prodotto, nel 2017, un ‘film-documentario’ (lungometraggio) su Gabriele. In questo documentario, ovviamente verra’ dato ampio spazio anche a Mauro Fortini e Niki Giusino, i due ‘allievi’ piu’ noti di Gabriele. Tengo ancora a sottolineare, proprio a proposito di Mauro Fortini e Niki Giusino, che quest’ultimi, durante tutto questo ‘difficilissimo’ periodo, sono stati molto vicini a Gabriele, dimostrando una vera e commovente amicizia, nei suoi confronti!!!”.

“DISSACRATA…MENTE”: RACCOLTA DI VERSI E RACCONTI, A CURA DELLA VIBRANTE SCRITTRICE MARIROSA BARBIERI.

A cura della Redazione di Torino.

“Dissacrata…mente”, pubblicato nell’ottobre del 2014, dall’autorevole Casa Editrice “Edizioni Zip”, e’ un libro che non puo’ non essere letto!!!. Perche’?. Semplicemente perche’ e’ giusto conoscere una “penna” vibrante ed unica, quale e’ quella di Marirosa Barbieri, Direttrice del periodico di informazione culturale “Evento Abruzzo” (indirizzo email: www.eventiabruzzo.com e curatrice del blog RacCorti – collezioni di Corti racconti di vita (indirizzo email: http://portanews.blogspot.it).

Riteniamo doveroso pubblicare, in questo articolo, una delle piu’ belle poesie della Barbieri, presenti nel testo “Dissacrata…Mente”.

Titolo: “Pazza”.

Mi chiamano pazza, lo so.

Frasi sconnesse sulla pellicola umana.

Vita

profumo

silenzio

tutto

scomposto

nel calderone dei sensi.

Si, mi chiamano pazza.

Pazza, come un Cristo che s’immolo’ per la gloria.

Pazza, come chi non conosce ragione se non la ragione di avere ragione.

Pazza, come chi non ha niente ed e’ ubriaco di vita.

Chiamatemi pazza

ancora

per sempre

oltre l’eterno

perche’ non conosco altro “nome” all’infuori di questo.

N.B.: Per comprare una copia del testo di Marirosa Barbieri scrivere all’email: marirosabarbieri@gmail.com o rivolgersi direttamente all’Editore: ZiP Edizioni (085-4549481).

 

LA MAPPA DI AGHARTA.

A cura della Redazione di Torino.

IL MONDO STRAORDINARIO E MISTERIOSO DI AGHARTA.

A cura della Redazione di Torino.

Agarthi (detto anche Aghartta o Agartha o Agharti, “l’inaccessibile”) è un regno leggendario che si troverebbe all’interno della Terra, descritto nelle opere dello scrittore Willis George Emerson (18561918). La favolosa Agarthi è legata alla teoria della Terra cava ed è un soggetto popolare nell’esoterismo.

Agarthi è un nome spesso usato per definire una civiltà nascosta all’interno dell’Asia centrale. Nel tantra Kalachakra del buddhismo tibetano viene descritto un regno simile, col nome di Shambhala. Nelle interpretazioni moderne, vi è una identificazione tra Shambhala e Agarthi.

È un regno separato da una cintura di alte montagne e suddiviso in otto parti, ed in esso vi sono settantasei regni.  Kalapa è la capitale di Shambhala-Agartha in cui ha sede il palazzo del sacerdote-re e questo regno è situato in India e coincidente col monte Meru o Polo Nord prima dello spostamento dell’asse terrestre, centro del mondo e terra originaria dell’umanità. Sarebbe situata in India nello stato di Orissa o vicino Benares. Il suo primo capo fu Suchandra, il capo attuale è Anirudda e il prossimo sarà Drag-po chor lo chan o Rudra chakrin, il corrucciato con la ruota. Secondo la profezia il Mahdi della tradizione islamica, discendente di Maometto, che viene definito l’ “ottavo” dopo Adamo, Noé, Abramo, Mosé, Gesù, Mani e Maometto, ingaggerà la guerra mondiale per il dominio planetario e instaurerà un impero mondiale. Così facendo si scontrerà con Shambhala e il suo sacerdote-re Rudra chakrin. Questi lo spazzerà via con l’aiuto delle forze soprannaturali e inizierà l’età dell’oro. Il Kalachakra tantra profetizza una guerra tra Shambhala e la Mecca e parla del pericolo per il buddhismo costituito dall’islam. Ma la battaglia finale avverrà in Iran tra Kalki e il leader musulmano.

Dato che è improbabile che esistano ancora siti inesplorati (o addirittura regni sotterranei) probabilmente Shambhala non è che Sambhal situata nell’Uttar pradesh. Questo lo afferma il Kalki purana. Il Kulika o Kalki che la governa nascerà là e poi si trasferirà a Mathura da dove guiderà una rivoluzione spirituale e un governo mondiale.

La fortuna occidentale di Agarthi nasce con Ossendowski ed il suo libro: “Bestie, uomini e dei”, Alexandre Saint-Yves d’Alveydre ed il libro “Missione dell’India” e René Guénon con “Il Re del mondo”. Il terzo non fa che reinterpretare le idee dei primi due. Tutto ciò ha poco a che fare con la Shambhala tibetana e indù sopra descritta ed è anche la fonte della storia del “regno sotterraneo” estranea ai testi orientali.

Una delle prime fonti del mito dei regni sotterranei è “Il Dio fumoso” (“The Smokey God or A Voyage to the Inner World”, 1908), di Willis George Emerson, pretesa autobiografia di un marinaio norvegese chiamato Olaf Jansen. Emerson racconta di come Jansen abbia navigato all’interno della Terra attraverso un’apertura presso il Polo Nord. Per due anni sarebbe vissuto con gli abitanti di questo regno il cui mondo sarebbe illuminato da un “Sole centrale fumoso”. Il padre sarebbe rimasto ucciso durante il ritorno, il figlio ricoverato come pazzo. Il resoconto sarebbe stato dato dal figlio, che dopo la dimissione dal sanatorio si sarebbe stabilito in California, e che novantenne avrebbe deciso di rendere pubblica la vicenda. Malgrado nel racconto di Emerson non si faccia il nome di Agarthi, esso vi è stato associato in opere successive. Shambhala “la Minore”, una delle colonie di Agarthi, era la sede del governo del regno. Mentre Shambhala consiste in un continente interno, le altre colonie satelliti sono degli agglomerati più piccoli situati all’interno della crosta terrestre o dentro le montagne. I cataclismi e le guerre avvenute sulla superficie spinsero il popolo di Agarthi a stabilirsi sottoterra.

Il leggendario paradiso di Shambala ha varie analogie con altri luoghi mitici, come la Terra Proibita, la Terra delle Acque Candide, la Terra degli Spiriti Raggianti, la Terra del Fuoco Vivente, la Terra degli Dei Viventi, la Terra delle Meraviglie. Gli indù parlano di Aryavartha, terra d’origine dei Veda; i Cinesi di Hsi Tien, il Paradiso Occidentale di Hsi Wang Mu, la Madre Regale dell’Ovest; La setta cristiana russa dei vecchi credenti la chiamava Belovodye e i Kirghizi Janaidar.

Il racconto di Emerson è considerato una delle prime fonti della credenza sulle civiltà sotterranee.

L’esistenza di Agarthi è stata considerata seriamente da numerosi europei, come, ad esempio per citarne alcuni, i seguaci della teosofia di Madame Blavatsky, la veggente fondatrice della Società Teosofica Internazionale, che sosteneva di essere in contatto telepatico con gli antichi “Maestri della Fratellanza Bianca”, i sopravvissuti di una razza eletta vissuta tra Tibet e Nepal, i quali si sarebbero rifugiati in seguito a una spaventosa catastrofe nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato la mitica Agarthi. Dalle dottrine esoteriche della Blavatsky trasse ispirazione, tra gli altri, anche la Società Thule, la società segreta di estrema destra che costituì il nucleo originale del Partito nazista di Hitler, benché non abbiano mai avuto le due organizzazioni né un contatto né un sodalizio reciproco.

Tra gli ipotetici ingressi di Agarthi vi sono:

Deserto del Gobi, MongoliaPolo NordIslandaPolo SudPiramide di Giza, EgittoMonte Epomeo, isola d’Ischia, Isola Bisentina (Lago di Bolsena), ItaliaIsola di Pasqua.

GABRIELE PAOLINI INQUINA LA NOTA GIORNALISTA BIANCA BERLINGUER, DURANTE UN COLLEGAMENTO DEL TG3, IN DIRETTA ESTERNA DA ROMA, ANDATO IN ONDA MOLTI ANNI FA.

A cura della Redazione di Torino.

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